In questo numero
- Non stressiamo le nostre cellule!
/ Gæa,
radici comuni, radici
primordiali / Alla ricerca del top / Report presenta "La ricaduta", la
guerra sporca per il petrolio nigeriano / Non ci credo, è
uno scherzo? No ... è tutto vero ... Un Nobel a Berlusconi
Non ci credo,
è uno scherzo? No ... è tutto vero ... Un Nobel a
Berlusconi
di LiberaMens
11 Giugno 2008
- A volte accade che navigando per il web ci si possa imbattere in siti
interessanti, ironici e ben fatti come se, perdendo la bussola della
rotta, si approdi su una bella isoletta felice, non segnata sulla mappa
ma degna di esplorazione. E' una bella sensazione fare di queste
scoperte.
Ebbene questa che vi presento è una scoperta sconvolgente,
tale da FAR CADERE LE BRACCIA e chiedersi seriamente come sia
avvenuto il lavaggio del cervello capace di generare simili
convinzioni.

Basta il titolo: "silvio berlusconi nobel - Sito
ufficiale per la candidatura di Silvio Berlusconi al Premio Nobel per
la Pace 2010".
E' tutto vero. E' tutto dannatamente serio.
Dal sito:
"Oggi
crediamo che, anche, l'Italia meriti di ricevere tale riconoscimento, e
di essere degnamente rappresentata da Silvio Berlusconi, per il suo
indiscusso impegno umanitario in campo nazionale ed internazionale".
Su Berlusconi:
"Un uomo
che ha saputo coniugare, con la sua vita, le sue opere ed azioni, il
pensiero liberale di Milton Friedman, l´umanesimo economico
di Wilhelm Röepke, l´aspirazione di Muhammad Yunus (lui
sì, lo ha vinto il Nobel per la Pace, per il microcredito -
n.d.r.
) a creare un
sistema capitalista inclusivo e non esclusivo".
L'immagine
è uno scatto da schermo del sito.
Il sito
Il gruppo FaceBook
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Report presenta
"La
ricaduta", la guerra sporca per il petrolio nigeriano
di LiberaMens
7
Giugno 2009 - L'altra faccia della medaglia che
l'informazione quotidiana non ha mai il tempo di approfondire e di
presentare al pubblico: Report racconta la versione del Mend, il
Movimento per l'emancipazione del Delta del Niger, sui motivi della
guerriglia armata e della politica dei rapimenti contro tecnici e
dipendenti di livello delle compagnie petrolifere che da decenni
estraggono l'oro nero nella regione con conseguenze oramai disastrose
da ogni punto di vista.
Nulla di nuovo sotto il sole,
purtroppo, visto che nel
rapporto "The price of Oil" del 1999 di HRW,
l'organizzazione indipendente di Human Rights Watch, si profilavano
tutti gli scenari poi verificatisi, mettendo persino in guardia sulla
possibilità di escalation di violenza e di corruzione
politica che il reportage di Report mostra in tutta la sua cruda
realtà odierna.
Si può rivedere la
puntata, online - non appena disponibile, nell'
archivio Rai.it dei video di Report qui.
Alternativamente
si può
scaricare il testo scritto sul sito di
Report qui.
Un documento che fa rabbrividire al
pensiero di dove possa arrivare la scaltrezza umana.

La presentezione di Report
dal sito di
Report, Rai 3, del 7
Giugno 2009 - "In Nigeria, tutta la regione del delta del
Niger, un tempo ricchissima di pesce e di coltivazioni agricole,
è stata appaltata alle attività di estrazione e
ricerca di petrolio delle multinazionali straniere, dalla Shell
all’Agip.
Uno degli aspetti più
controversi è il “gas
flaring”, il gas che fuoriesce dai giacimenti di petrolio e
che viene bruciato dalle compagnie perché sarebbe
costoso riutilizzarlo. Una pratica vietata in Nigeria e contrastata
dalle Nazioni unite perché altamente inquinante.
Ma nonostante i divieti e le sentenze della Corte Federale
Nigeriana, la pratica del gas flaring ancora oggi
viene adottata anche perché
l’entità delle multe che
dovrebbero dissuadere le grandi aziende è
risibile. Alla fine anche i governanti africani sembrano tollerare e
chiudere un occhio. Allora di chi è la
responsabilità di un inquinamento che ha devastato il
delicato ecosistema fluviale, distrutto la pesca e reso
imbevibile l’acqua? E lo sfruttamento delle risorse alle
spalle della popolazione locale? Negli anni la
tensione è degenerata in una vera e
propria guerra. A confrontarsi i guerriglieri, l’esercito
nigeriano e le polizie private che proteggono le strutture e i cantieri
delle multinazionali".
Immagini tratte da
portametronia.it e dal sito di Report.
Mend su Wikipedia
Gli articoli sulla Nigeria di
portametronia.it
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Alla
ricerca
del top
Fonte
Grr Web
6
Giugno 2009
- E' tempo di aggiornamenti e di nuovi fari di riferimento nell'oceano
di Internet. BigM e BigG, come vengono sempre più
frequentemente soprannominate Microsoft e Google, presentano le proprie
novità in fatto di ricerca online.
Microsoft ha realizzato quella che definisce la vera
alternativa al
mototre di ricerca più utilizzato dagli internauti, Google,
ed ha da poco rilasciato il suo Bing ... O! Si potrebbe aggiungere e
probabilmente l'idea originaria potrebbe essere stata proprio questa:
evocare nell'internauta quella stessa esclamazione che tradotta in
italiano suonerebbe esattamente come "Trovato!".
Intanto Bing è diventata già la seconda voce
elencata se lo si cerca con Google. La grafica è
accattivante, con un'interfaccia visuale ad aree interattive (provate
ad esplorare lo schermo con il mouse) oltre alla classica ed
immancabile stringa di ricerca, ma la versione completa (ed
interattiva) è solo quella statunitense; tutte le altre -
quella italiana compresa - sono ancora versioni Beta.
Fondamentalmente la differenza che salta all'occhio in Bing sono i
suggerimenti che il motore di ricerca seleziona automaticamente per
ogni sezione presente - per esempio web (poche voci a piè di
pagina), immagini, shopping, travel - laddove Google ha quasi sempre
prediletto la politica dell'essenzialità, con le sue pagine
bianche a disposizione solo della fantasia di chi cerca. Se non sai
dove andare, Bing invece ti consiglia.
Con la sola versione Usa completa, le capacità effettive di
ricerca di Bing sono ancora parecchio indietro rispetto a Google.
Provate a cercare pagine personali, magari la vostra senza
pubblicità o elementi di spicco che fanno da esca per
l'indicizzazione: Bing ancora fatica. Ma non si può
giudicare un prodotto in una sola giornata: bisognerà
aspettare un po' quindi per vedere come gli internauti utilizzeranno il
nuovo strumento.
Google invece strizza l'occhio a chi ama analizzare, con
Google Squared
che contrariamente a quanto si potrebbe leggere in giro non
può essere confrontato in alcun modo con il motore di
ricerca computazionale
Wolfram
Alpha, già presentato
in queste pagine.
Google Squared compila in automatico, in base alle chiavi di ricerca,
tabelle analitiche, incrociando in categorie visualizzate per colonne i
dati in comune tra le voci trovate.
Un'alternativa simpatica per chi deve fare ricerche scolastiche o
creare database personali di dati pubblici, anche Google Squared
è però solo nella fase sperimentale e si propone
solo nella versione inglese; le sue capacità di analizzare
sono ancora lontane dalle aspettative dell'utente medio. Se si chiedono
le chiese a Roma, lo schema finale ne riporta solo 50: definitivamente
un po' troppo poche.
Bing
Google
Squared
Nelle
immagini
alcuni scatti da video delle interfacce grafiche di Bing e di
Google Squared.
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Gæa,
radici comuni, radici primordiali
di
Finnegan
2
Giugno 2009
- Una
giornata mondiale non è importante in sè, ma
può essere un prezioso promemoria per ricordarci che nel
nostro piccolo ognuno di noi può fare qualcosa di positivo e
di costruttivo, come una goccia che scava nella roccia. Il 5
Giugno, per il
World
Environment Day (WED), la
Giornata mondiale dell'Ambiente, rammentiamoci che nonostante il
pessimismo dilagante anche i piccoli gesti quotidiani possono essere
fatti nel rispetto della Terra - che ci ospita - nel rispetto di noi
stessi e degli altri e nel rispetto dei nostri figli per ciò
che stiamo loro lasciando in eredità.
Lo slogan
di quest'anno è, così, Your Planet Needs You!
UNite to Combat Climate Change, il Pianeta ha bisogno di te! Uniti per
combattere i cambiamenti climatici. Nonostante l'economia dei Paesi
sviluppati (leggasi l'economia trainante) sia basata sul consumismo -
l'economia è forte se le industrie producono e le industrie
producono per i consumatori che sono spinti a comprare continuamente
altrimenti l'economia si ferma - c'è sempre qualcosa che
possiamo fare per arginare la spirale dell'usa-e-getta.
Sul
sito del WED, nel
Progetto
Ambiente delle Nazioni Unite,
ci sono una serie di
suggerimenti utili
che possono
farci riflettere ed ispirarci altri gesti più rispettosi
dell'Ambiente: gli uomini per esempio possono usare rasoi con le
lamette sostituibili invece di quelli usa-e-getta; le donne possono
limitare l'utilizzo degli assorbenti igenici solo nel periodo del
ciclo; quando non utilizzati, i caricatori elettrici (di telefonini, di
apparecchiature portatili) vanno staccati dalla presa di corrente per
evitare la dispersione di energia; al lavoro portiamoci una tazza di
ceramica per bere o utilizziamo sempre la stessa bottiglietta per
l'acqua, ricordandoci che quella del rubinetto è acqua
anch'essa; piantiamo alberi e piante per rendere più verde
la nostra vita, anche in ufficio una pianta in vaso pulisce l'aria; una
vecchia maglietta può diventare un ottimo panno da spolvero;
se possiamo, compriamo sempre direttamente dal produttore riutilizzando
i sacchetti di plastica o portandoci dietro la nostra sporta della
spesa.
I suggerimenti non mancano, basta fermarsi
a pensare cos'è meglio per la nostra Terra e per noi.
Immagine
tratta
dal sito
Progetto Ambiente delle Nazioni Unite.
Sir Robert Baden-Powell,
conosciuto come BP, ci ha lasciato un inconfutabile pensiero, talmente
semplice che oramai non ci si pensa più - almeno nella
media: "Leave
this world a little better than you found it", 'Lascia questo mondo un
po' migliore di come lo hai trovato'. Sono poche, semplici parole
dietro le quali c'è un'intera filosofia di vita, di valori
che tendono
verso una dimensione superiore. Clicca sull'icona per
vedere la
foto originale. |
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Ma
siamo noi?
Noemi, foto in
"costumi adamitici", slogan sterili di campagne elettorali senza capo
nè coda, demagogia imperante ... Altro che "Grande
Fratello". Ma non quello di Canale 5, quello di George Orwell ... (LM)
|
polìtica
- Il termine deriva dal
greco pòlis
("città-Stato") e indica il complesso di quelle
attività che si
riferiscono alla 'vita pubblica' e agli 'affari pubblici' di una
determinata comunità di uomini. Sulla scia dell'opera di
Aristotele Politica,
il termine ha anche indicato a lungo l'insieme delle dottrine e dei
saperi che hanno per oggetto questa specifica dimensione dell'agire
associato. LE
ORIGINI: L'esercizio
della p. in una comunità di cittadini (nonché il
termine stesso) è da ricondursi alle pòleis
greche, sorte tra il 7° e l'8° sec. a.C. I due maggiori
teorici antichi della p. furono Platone, fautore di un ordine politico
fortemente unitario, fondato su una
rigida gerarchia sociale in grado di evitare conflitti distruttivi, e
Aristotele, che individuò nell'uomo "un animale politico" e
analizzò le
forme di governo e le loro degenerazioni. (...)
|
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tutto 
|
Non
stressiamo le nostre cellule!
di LiberaMens
1
Giugno 2009
- Il
Premio
Nobel per la Medicina Luc Montagnier
non ha dubbi: lo stile
di vita della società occidentale moderna ci stressa fin nel
profondo delle nostre cellule; il

nostro
correre sempre appresso a qualcosa ci debilita talmente che a
risentirne sono gli stessi mattoncini biologici che ci compongono. Non
che il professore si sia espresso con queste parole, ma il senso delle
sue previsioni sulla ricerca medica futura sembrano confermare tale
affermazione.
Secondo Montaigner infatti, nel prossimo futuro
- a
cominciare da subito - i medici si dovranno occupare sempre
più
approfonditamente e con cognizione di causa di malattie causate dal
cosiddetto stress ossidativo, ovvero da una sorta di degenerazione o
invecchiamento delle cellule causata dai radicali liberi.
"Le
nostre
difese immunitarie - ha spiegato Montagnier - svolgono un ruolo molto
importante ad esempio nello stress ossidativo, ancora poco conosciuto
dai
medici anche se ben noto ai biochimici. Le radiazioni,
l'inquinamento, l'alcool o l'esercizio fisico troppo intenso sono tutti
fattori accomunati dalla produzione di composti che producono stress
ossidativo, che a lungo termine inducono cambiamenti e mutazioni nel
Dna e che attaccano proteine e zuccheri. Questo stress può
avere un
effetto positivo in piccole dosi, ma ad alte dosi ci troviamo di fronte
ad un pericolo: perchè tutti questi fattori ossidativi
contribuiscono
alla comparsa di molte patologie e intervenire su questo stress
assumendo determinati farmaci credo che in futuro diventerà
uno dei
pilastri della medicina preventiva''.
Cosa mai stiamo
rincorrendo così accanitamente ... vallo a sapere!
L'immagine
di
pubblico dominio
di brian0918 mostra la spirale del
Dna.
In
chimica, un radicale è una molecola estremamente reattiva
perchè
presenta un elettrone spaiato: per capirci, una specie di molecola
incompleta che si unisce facilmente (si lega) alle altre molecole
circostanti per completarsi; ciò fa sì che i
radicali possano svolgere
un ruolo significativo nei processi chimici, anche nella fisiologia
umana. I radicali liberi sono molecole prodotte dal nostro organismo
per varie cause, malattia, ossidazione, stress. Nell'immagine una
molecola di
acqua; da Wikipedia Commons - by Solkoll. |
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